#IoNonPossoRestareAcasa. Clicca qui per il testo
#iononpossorestareacasa Il progetto fotografico #iononpossorestareacasa nasce dall’idea di raccontare le storie di donne e uomini che al tempo dell’emergenza Covid-19, a casa vorrebbero, ma non possono restare, scatti per testimoniare quotidiane attività lavorative che, in altri momenti passano quasi inosservate al nostro sguardo per quanto appartengono alla vita di tutti i giorni, ma che oggi assumono valore immenso, perché è proprio grazie a queste professionalità che la vita può andare avanti nonostante l’emergenza. Persone comuni, spesso definiti eroi ma che eroi non sono e non si sentono affatto e che, indossati guanti e mascherina, si recano sul posto di lavoro svolgendo attività che erogano servizi di pubblica utilità e facendo in modo che a tutti vengano garantiti i cosiddetti servizi essenziali, volti a garantire il godimento dei diritti della persona, costituzionalmente tutelati. Diritto alla vita, alla salute, alla liberta', all'educazione, alla sicurezza, all'istruzione ed alla libertà' di culto e al benessere psicofisico della persona" Ed ecco allora il salumiere, il benzinaio, la commessa, il farmacista, il prete, e tanti altri testimoni della vita che non si può fermare, dei diritti che vanno tutelati, della volontà e della capacità dell’uomo di adattarsi ai cambiamenti: ecco la messa in streaming, la ricetta medica inviata tramite e-mail, la spesa consegnata a casa, ma anche l'attività didattica svolta a distanza, la lezione di fitness in streaming o il supporto psicoterapeutico in remoto, perché , citando Darwin, “Non è la più forte delle specie che sopravvive, né la più intelligente, ma quella più reattiva ai cambiamenti.”. Il progetto fotografico #iononpossorestareacasa vuole raccontare il coraggio di gente comune, trovatasi così, quasi per caso, ad indossare i panni di nuovi eroi ; ma vuole raccontare anche il cambiamento e la capacità dimostrata da parte dei tanti lavoratori di adattarsi agli stravolgimenti dovuti all’emergenza Covid-19, che spesso hanno dovuto apportare modifiche nelle modalità lavorative, tanto repentine quanto efficaci. Gli scatti sono realizzati interamente sul territorio del Comune di Caivano, dove vivo. Una scelta dettata sia dalla volontà di rispettare rigorosamente le normative di contenimento di diffusione del virus, restando entro i confini della mia città, sia per raccontare lo spaccato di una realtà locale, che oggi appartiene ad ogni singolo Comune d'Italia, che mai come prima nella storia, si trova riunita a combattere un unico nemico. Mauro Pagnano

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Caivano (Na) 14 aprile 2020. Rossella, un infermiere che lavora sulle ambulanze, ritratta al ritorno di un intervento pe rsospetto caso da Corona Virus. Per gli operatori delle ambulanze i turni si sono raddoppiati e al rientro a casa sono costretti a restare in completo isolamento.

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Caivano (Na) 14 aprile 2020- Un medico e un infermiere che lavorano sulle ambulanze, ritratti al ritorno da un intervento per sospetto contagio da Corona Virus. Per gli operatori delle ambulanze i turni si sono raddoppiati e al rientro a casa sono costretti a restare in completo isolamento.

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Caivano (Na) Italy, 14 aprile 2020. Un medico che lavora sulle ambulanze, ritratto al ritorno da un intervento per sospetto contagio da Corona Virus. Per gli operatori delle ambulanze i turni si sono raddoppiati e al rientro a casa sono costretti a restare in completo isolamento.

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Caivano (Na) Italy. Il dott. Giuseppe Celiento, medico di base, ritratto nel suo studio mentre invia una ricetta medica ad un cliente. I medici di base hanno pagato un prezzo altissimo in Italia a causa dell’emergenza Covid 19. In questi giorni hanno dovuto modificare completamente il loro modo di lavorare, gestendo quasi tutti i rapporti a distanza, con telefono e mail , e facendo visita a domicilio solo ai casi più gravi che però non presentavano sintomatologia da possibile contagio Covid 19.

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Caivano (Na) Italy. Il dott. Giuseppe Celiento, medico di base, ritratto mentre si reca a fare una visita a domicilio ad un paziente con malattia grave che gli impedisce di uscire di casa anche per le visite mediche. I medici di base hanno pagato un prezzo altissimo in Italia a causa dell’emergenza Covid 19. In questi giorni hanno dovuto modificare completamente il loro modo di lavorare, gestendo quasi tutti i rapporti a distanza, con telefono e mail , e facendo visita a domicilio solo ai casi più gravi che però non presentavano una sintomatologia da possibile contagio Covid 19.

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Caivano (Na) Italy. Il dott. Giuseppe Celiento, medico di base, ritratto mentre si reca a fare una visita a domicilio ad un paziente con malattia grave che gli impedisce di uscire di casa anche per le visite mediche. I medici di base hanno pagato un prezzo altissimo in Italia a causa dell’emergenza Covid 19. In questi giorni hanno dovuto modificare completamente il loro modo di lavorare, gestendo quasi tutti i rapporti a distanza, con telefono e mail , e facendo visita a domicilio solo ai casi più gravi che però non presentavano una sintomatologia da possibile contagio Covid 19.

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Caivano (Na)- Italy. 1 aprile 2020. Il dott. Antonio Pagnano, odontoiatra, ritratto nel suo studio dentistico. Gli odontoiatri sono tra le professioni più a rischio per il contagio Covid 19, per questo motivo Antonio, come gli altri dentisti, durante il lockdown, lavora solo nei casi di indifferibile necessità ed urgenza.

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Caivano (Na)- Italy. 1 aprile 2020. Il dott. Antonio Pagnano, odontoiatra, ritratto nel suo studio dentistico. Gli odontoiatri sono tra le professioni più a rischio per il contagio Covid 19, per questo motivo Antonio, come gli altri dentisti, durante il lockdown, lavora solo nei casi di indifferibile necessità ed urgenza.

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Caivno (Na) Italy 15 aprile 2020. il dott. Michele Russo, un radiologo di un centro di analisi mediche e radiologia, ritratto nello studio dove effettua le ecografie. Anche i centri per le analisi e le radiologie sono rimasti aperti durante il lockdown per assicurare un servizio indispensabile ai pazienti, ancora di più in questa fase per evitare troppe visite negli ambulatori ospedalieri.

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Caivano (Na) 22 marzo 2020- Pietro è un dipendente di una farmacia. Arriva stanco morto a fine giornata, perchè il lavoro in questi giorni di lockdown è molto più stressante. “I clienti sono impauriti e bisogna organizzarsi e lavorare duro per farli entrare uno per volta e mantenere le distanze, ma hanno risposto bene fino ad ora. Le loro preoccupazioni sono sempre maggiori e le richieste di informazioni sempre più incessanti. Mai come in questo periodo ho amato così tanto il mio lavoro”.

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Caivano (Na) 22 marzo 2020. I dipendenti di una farmacia posano per un ritratto. Secondo la loro testimonianza è diventato molto più complicato lavorare in questi giorni di lockdown, sia per la paura di possibili contagi, sia per il cambiamento che hanno dovuto mettere in atto per assicurare a se stessi e ai clienti massima sicurezza. , ma mai in come questi giorni si sono sentiti così orgogliosi della loro professione.

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Caivano (Na) 18 marzo 2020. Carmine è un giovane proprietario di un piccolo negozio di alimentari. Da quando è entrato in vigore il Lockdown disposto dal Governo per l’emergenza Covid 19 non ha nascosto mai il suo timore. “Ogni volta che entra un cliente ho il terrore che possa essere un possibile contagiato, ma non ho mai pensato di chiudere, perchè so che il mio lavoro in questo momento è indispensabile, soprattutto per le persone più anziane che abitano nel quartiere e non saprebbero dove andare a fare la spesa”.

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Caivano 23 marzo 2020 Antonella, una cassiera di un supermercato. Per le cassiere è molto più dificile mantenere le distanze di sicurezza e sono molto più esposte al contatto con il pubblico.

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Caivano 23 marzo 2020 Antonella, una cassiera di un supermercato. Per le cassiere è molto più dificile mantenere le distanze di sicurezza e sono molto più esposte al contatto con il pubblico.

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Caivano 23 marzo 2020 Paolo e Amalia, lavorano dietro al banco salumi e carni di un supermercato.

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Caivano, 1 aprile 2020, Antonio è il dipendente di una pescheria rimasta aperta per tutto il periodo di lockdown

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Caivano, 1 aprile 2020, Antonio è il dipendente di una pescheria rimasta aperta per tutto il periodo di lockdown. E’ orgoglioso del suo lavoro, soprattutto in questo momento così difficile.

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Caivano, 1 aprile 2020. L’interno di una pesceria dove viene rispettato il distanziamento sociale per permettere a clienti e dipendenti di lavorare con le necesarie condizioni di sicurezza

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Caivano (Na) Italy, 15 aprile 2020. Maria e Annamaria, sono le titolari di un piccolo negozio di frutta e verdura. Durante il lavoro si assicurano che i clienti entrino uno alla volta all’interno del negozio e mantengano le distanze di sicurezza.

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Caivano (Na) Italy, 15 aprile 2020. Maria e Annamaria, sono le titolari di un piccolo negozio di frutta e verdura. Durante il lavoro si assicurano che i clienti entrino uno alla volta all’interno del negozio e mantengano le distanze di sicurezza.

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Caivano (Na) 23 marzo 2020 Un giovane autotrasportatore che consegna medicinali durante l’emergenza covid 19.

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Caivano (Na) 23 marzo 2020 Un giovane autotrasportatore che consegna medicinali durante l’emergenza covid 19.

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Caivano (Na) 23 marzo 2020. Un vigile urbano impegnato nelle operazioni di controllo per far rispettare le disposizioni previste per il lockdown imposto a seguito dell’emergenza Covid 19

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Caivano (Na) 23 marzo 2020. I vigili urbani impegnati quotidianamente nelle operazioni di controllo per far rispettare le disposizioni previste per il lockdown imposto a seguito dell’emergenza Covid 19.

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Caivano (Na) Italy. 2 aprile 2020. Vincenzo, ritratto nella sua edicola rimasta aperta solo di mattina per assicurare a tutti il diritto all’informazione durante l’emergenza Covid 19. Vincenzo ha creato da solo una protezione in plexiglass che lo separa dai clienti.

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Caivano, Italia, 27 marzo 2020 Alessandro e….. lavorano in una stazione di rifornimento situata in un punto strategico della città. Non hanno mai smesso di lavorare per assicurare a tutti la possibilità di spostarsi per mitivo di lavoro o di necessità.

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Caivano, 1 aprile 2020- Vincenzo, un volontario della Protezione Civile, ritratto durante le operazioni volte a far rispettare il distanziamento sociale durante la consegna dei moduli per ottenere il bonus spesa previsto dal Governo per le persone più bisognose durante l’emergenza Covid 19

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Caivano, 1 aprile 2020- Vincenzo, un volontario della Protezione Civile, ritratto durante le operazioni volte a far rispettare il distanziamento sociale durante la consegna dei moduli per ottenere il bonus spesa previsto dal Governo per le persone più bisognose durante l’emergenza Covid 19

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Caivano (Na) Italy- 9 aprile 2020. Angelo è un operatore volontario della protezione civile e da quando è iniziato il lockdown per l’emergenza Covid 19 presta servizio fuori l’ufficio postale per assicurare che vengano mantenute le distanze di sicurezza.

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Caivano (Na) Italy- 9 aprile 2020. Angelo, un operatore della Protezione Civile, mostra i numeri utilizzati per permettere l’ingresso nell’ufficio postale una persona alla volta ed evitare così gli assembramenti.

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Caivano (Na) Italy- 9 aprile 2020. Vincenzo, volontario della protezione civile e Elpidio, guardia giurata, prestano servizio all’esterno dell’ufficio Postale per evitare assembramenti e permettere il rispetto delle distanze di sicurezza necesarie a contenere la trasmissione del Covid 19.

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Caivano, 1 aprile 2020 Antonio, un operatore ecologico dell’azienda municipalizzata incaricata per la raccolta dei rifiuti, ogni giorno, munito di mascherina, lavora per tenere pulite le strade del comune di Caivano durante il lockdown per l’emergenza Covid 19.

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Antonio e Luigi operatori ecologici dell’azienda municipalizzata incaricata per la raccolta dei rifiuti, ogni giorno, muniti di mascherina, lavorano per tenere pulite le strade del comune di Caivano durante il lockdown per l’emergenza Covid 19.

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Caivano (Na) Italia, 1 aprile 202. Il subcommissario al Comune di Caivano, Giuseppe Mocerino, mentre aiuta una donna a compilare il modulo per ricevere il bonus spesa previsti dal Governo per chi durante l’emergenza Covid 19 si trova in gravi difficoltà ecomnomiche

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Padre Maurizio Patriciello, prete di un quartiere popolare, come tutti i preti d’Italia, da quando sono entrate in vigore le disposizioni che hanno previsto il lockdown per tutto il Paese, ha cominciato a trasmettere la messa tutti i giorni in streaming sui social network con migliaia di visualizzazioni. Ad aiutarlo solo un ragazzo della comunità parrocchiale.

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Caivano (Na) 18 marzo 2020 Padre Maurizio Patriciello, prete di un quartiere popolare, come tutti i preti d’Italia, da quando sono entrate in vigore le disposizioni che hanno previsto il lockdown per tutto il Paese, ha cominciato a trasmettere la messa tutti i giorni in streaming sui social network con migliaia di visualizzazioni. Ad aiutarlo solo un ragazzo della comunità parrocchiale.

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Caivano (Na) Italy 7 aprile 2020. Stefania è un insegnante di scuola primaria, madre di due figli e tutte le mattine, da quando è in corso il lockdown per l’emergenza Covid 19, tiene didattica a distanza con i suoi alunni attraverso una piattaforma on line che le permette di vedere e ascoltare tutti i suoi alunni contemporaneamente.

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Caivano (Na) Italy 7 aprile 2020. Stefania è un insegnante di scuola primaria, madre di due figli e tutte le mattine, da quando è in corso il lockdown per l’emergenza Covid 19, tiene didattica a distanza con i suoi alunni attraverso una piattaforma on line che le permette di vedere e ascoltare tutti i suoi alunni contemporaneamente.

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Caivano (Na) Italy 7 aprile 2020. Stefania è un insegnante di scuola primaria, madre di due figli e tutte le mattine, da quando è in corso il lockdown per l’emergenza Covid 19, tiene didattica a distanza con i suoi alunni attraverso una piattaforma on line che le permette di vedere e ascoltare tutti i suoi alunni contemporaneamente.

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Caivano (Na) Italy- 16 aprile 2020. Le educatrici di una comunità alloggio per minori dagli 11 ai 18 anni allontanati dalle proprie famiglie, ritratte durante il lavoro. Per le educatrici e gli educatori di comunità per minori il lavoro durante l’emergenza Covid 19 si è complicato tantissimo, perchè è molto dura far comprendere a degli adolescenti, che spesso hanno vissuto la casa come luogo di violenze o disagi, che per il loro bene è doveroso non uscire e sospendere le visite con i parenti.

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Caivano (Na) Italy- 16 aprile 2020. Un educatrice di una comunità alloggio per minori dagli 11 ai 18 anni allontanati dalle proprie famiglie, mentre aiuta una minore ospite ad utilizzare il computer per la didattica scolastica a distanza.

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Caivano (Na) Italy- 16 aprile 2020. Un educatrice di una comunità alloggio per minori dagli 11 ai 18 anni allontanati dalle proprie famiglie, in un momento di svago sul terrazzo della casa famiglia.

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Caivano (Na) Italy- 16 aprile 2020. Un educatrice di una comunità alloggio per minori dagli 11 ai 18 anni in un momento di svago con due ragazzi ospiti della comunità.

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Caivano (Na) Italy- 16 aprile 2020. Un educatrice di una comunità educativa per minori dai 4 ai 13 anni. Per queste lavoratrici l’emergenza covid 19 è davvero dura, perchè è impossibile mantenere le distanze di sicurezza e privare bambini di gesti di affetto. per questo motivo queste lavoratrici, alla fine del turno, tornano a casa loro e vivono in totale isolamento il resto delle giornate.

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Caivano (Na) Italy- 16 aprile 2020. Un educatrice di una comunità educativa per minori dai 4 ai 13 anni abbraccia una piccola ospite della casa famiglia. Per queste lavoratrici l’emergenza covid 19 è davvero dura, perchè è impossibile mantenere le distanze di sicurezza e privare bambini di gesti di affetto. Pertanto, queste lavoratirici, alla fine del turno, tornano a casa loro e vivono in totale isolamento il resto delle giornate.

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Caivano (Na) Italy- 16 aprile 2020. Un educatrice di una comunità educativa per minori dai 4 ai 13 anni abbraccia una piccola ospite della casa famiglia. Per queste lavoratrici l’emergenza covid 19 è davvero dura, perchè è impossibile mantenere le distanze di sicurezza e privare bambini di gesti di affetto. Pertanto, queste lavoratirici, alla fine del turno, tornano a casa loro e vivono in totale isolamento il resto delle giornate.

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Caivano (Na) Italy, 23 aprile 2020. La dott.ssa Carmen Mennillo, psicoterapeuta, ritratta nel suo studio, dove ogni giorno continua a recarsi per tenersi in contatto con i suoi pazienti che non può ricevere di persona se non in casi urgenti. Anche la salute mentale è di fondamentale importanza e molti psicologi si sono visti costretti ad interrompere le loro attività, sia per motivi di sicurezza, sia perchè spostarsi per recarsi ad una seduta di psicoterapia non è considerato necessario dalle autorità e i pazienti possono incorrere in delle sanzioni se controllati. Alla dott. ssa Mennillo, quella poltrona vuota di fronte, crea un forte senso di mancanza e di attesa.

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Caivano (Na) Italy, 23 aprile 2020. La dott.ssa Carmen Mennillo, psicoterapeuta, ritratta nel suo studio, dove ogni giorno continua a recarsi per tenersi in contatto con i suoi pazienti che non può ricevere di persona se non in casi urgenti. Anche la salute mentale è di fondamentale importanza e molti psicologi si sono visti costretti ad interrompere le loro attività, sia per motivi di sicurezza, sia perchè spostarsi per recarsi ad una seduta di psicoterapia non è considerato necessario dalle autorità e i pazienti possono incorrere in delle sanzioni se controllati. Alla dott. ssa Mennillo, quella poltrona vuota di fronte, crea un forte senso di mancanza e di attesa.

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Caivano (Na) Italy 27 aprile 2020. Simona, un istruttrice di fitness, mentre, dal terrazzo di casa sua, tiene una lezione di fitness in diretta su facebook con il cellulare. Anche l’esercizio fisico è considerato da sempre attività necessaria al benessere fisico e mentale e Simona, come tanti altri operatori del settore, hanno riadattato completamente il proprio modo di lavorare, anche gratuitamente, per assicurare un servizio essenziale alla comunità.

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Caivano (Na) Italy 27 aprile 2020. Simona, un istruttrice di fitness, mentre, dal terrazzo di casa sua, tiene una lezione di fitness in diretta su facebook con il cellulare. Anche l’esercizio fisico è considerato da sempre attività necessaria al benessere fisico e mentale e Simona, come tanti altri operatori del settore, hanno riadattato completamente il proprio modo di lavorare, anche gratuitamente, per assicurare un servizio essenziale alla comunità.

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Caivano (Na) Italy 27 aprile 2020. Simona, un istruttrice di fitness, mentre, dal terrazzo di casa sua, tiene una lezione di fitness in diretta su facebook con il cellulare. Anche l’esercizio fisico è considerato da sempre attività necessaria al benessere fisico e mentale e Simona, come tanti altri operatori del settore, hanno riadattato completamente il proprio modo di lavorare, anche gratuitamente, per assicurare un servizio essenziale alla comunità.

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Caivano (Na) Italy 27 aprile 2020. Simona, un istruttrice di fitness, mentre, dal terrazzo di casa sua, tiene una lezione di fitness in diretta su facebook con il cellulare. Anche l’esercizio fisico è considerato da sempre attività necessaria al benessere fisico e mentale e Simona, come tanti altri operatori del settore, hanno riadattato completamente il proprio modo di lavorare, anche gratuitamente, per assicurare un servizio essenziale alla comunità.