N.C.O. COS'E PAZZ....continua a leggere
N.C.O. “Cos’e pazz” Casal di Principe, S. Cipriano d’Aversa, Castelvolturno, Sessa Aurunca, Aversa. Oggi, questi non sono i luoghi dei personaggi di Gomorra. Oggi questi luoghi sono il regno di Erasmo, Arcangelo, Peppe Claudio, Michele, Sonia, Felicetta, Gaudenzio, Rachele, Michele e di molti altri amici. Parliamo di persone “svantaggiate”, per lo più con disturbi mentali di varia natura, molti addirittura considerati dal servizio sanitario come socialmente pericolosi. Persone considerate per anni un problema per la società, persone ai margini, spesso definiti “ultimi” o “diversi”. Ebbene, in queste zone, note alle masse per ben altri scenari e per altri protagonisti, alcuni terreni e molte ville, prima di proprietà della camorra e avamposti di sopraffazione, violenza ed economia criminale, sono ora luoghi di riscatto, libertà, socializzazione, impegno civile, economia sociale e, al di la di ogni altro valore, sono luoghi di dignità. E’ attualissimo nel mondo politico e in quello dell’antimafia il dibattito relativo alla gestione dei beni confiscati. Si stima che il valore dei beni confiscati alle mafie in tutta Italia e non utilizzabili dalla collettività risale a circa due miliardi di euro. Ville, appartamenti, terreni e castelli che, grazie ad una burocrazia lenta e farraginosa e ad una politica spesso volutamente assente, rimangono, di fatto, nel possesso delle famiglie dei boss o delle banche. Le storie delle cooperative che tento di raccontare in questo reportage fotografico, invece, sono totalmente diverse, sono l’esempio di come si può puntare su una gestione del bene comune, (perché un bene confiscato è, a tutti gli effetti, un bene da restituire alla collettività) può funzionare, e bene. Può funzionare attraverso percorsi economici etici e virtuosi, che puntano al recupero delle persone che sono rimaste indietro e, attraverso ciò, a recuperare il territorio, restituendogli quello che il sistema camorristico gli ha rubato per decenni. Le cooperative che gestiscono queste realtà hanno fatto del metodo Basaglia la pietra d’angolo sulla quale costruire tutta la loro opera, mettendo al centro di ogni progetto e di ogni attività la persona, l’uomo. Hanno ridefinito il ruolo della cooperazione sociale all’interno di un sistema che tendeva ad istituzionalizzare le persone con sofferenze mentali, virando verso un percorso che punta al recupero e alla restituzione delle abilità e dei diritti. Ed è così che molte persone sono riuscite a fare il passaggio da utenti delle cooperative a soci delle stesse. Per molti di loro, infatti, si è partiti da gruppi di convivenza finanziati dai cosiddetti budget di salute per uomini e donne con problemi mentali- spesso recuperati dai percorsi tristi del sistema sanitario pubblico come gli O.P.G.- per arrivare a degli stati di riappropriazione della “normalità”. Per normalità qui si intende aiutare queste persone a recuperare vecchie relazioni personali e a tesserne di nuove, ma significa anche tentare un inserimento nel mondo del lavoro e della società. Inoltre, grazie all’affidamento dei beni confiscati alla camorra, che spesso le cooperative hanno completamente ristrutturato a proprie spese e col sudore della propria fronte, oggi si lavora per trasformare la cultura della criminalità in cultura dell’impegno civile, perché è qui che arrivano centinaia di giovani volontari al’anno, da tutta Italia, per formarsi e per dare una mano. E’ qui che si trasforma il linguaggio di cultura camorristica in linguaggio di speranza e di riscatto; e così N.C.O, che per anni è stata Nuova Camorra Organizzata, oggi è Nuova Cucina Organizzata al centro di S. Cipriano d’Aversa, il comune dove è nato Antonio Bardellino, che viene considerato dalle cronache il fondatore di uno dei clan mafiosi più spietati e potenti di sempre. Ed è quì che Feliciana e Paoletto, anni fa con complicati problemi di relazione, intrattengono gioiosi gli ospiti del ristorante e sono diventati i re incontrastati della sala. E’ qui che i terreni, dove per anni si tentavano lottizzazioni criminali, sono diventati campi coltivati biologicamente e lavorati con amore da Erasmo, da Michele o da Peppe. Ma queste cooperative hanno capito che la criminalità organizzata si combatte proprio organizzandosi, facendo rete, condividendo sogni e progetti comuni. Pochi anni fa alcune di queste realtà hanno pensato di unirsi in un consorzio e hanno dato vita ad una NCO ancora più ampia. Abbandonata definitivamente la NCO di mafiosa memoria, oggi NCO è andata anche oltre la nuova cucina organizzata ed è diventata Nuovo Consorzio Organizzato, promosso dal comitato Don Peppe Diana (il comitato simbolo dell’antimafia locale e che porta il nome del sacerdote ucciso dalla camorra nel 1994). E così, i prodotti coltivati a mano dagli “ultimi” sono finiti un progetto che quest’anno ha avuto un successo impensabile, chiamato “Facciamo un pacco alla camorra”. Facciamo un pacco nel gergo napoletano significa imbrogliare, vendere qualcosa di fasullo. In questo caso invece il pacco lo si fa a chi per anni ha distrutto un territorio e la sua economia attraverso prodotti di qualità che nascono proprio nei beni confiscati alla camorra. Ma le cooperative della NCO non lavorano solo su beni confiscati. Alcune lavorano anche su beni comuni restituiti alla collettività. Una di esse opera con ex tossicodipendenti e persone disagiate proprio in un settore ristrutturato dell’ex manicomio di Aversa, un edificio enorme e antichissimo, che nella restante parte è rimasto abbandonato e crolla a pezzi. Nel settore affidato alla cooperativa, invece, oggi c’è una fattoria sociale chiamata “Fuori di Zucca. Tutto questo è NCO. E’ un progetto di vita, di passioni comuni che si incontrano e si sposano, ed è un progetto coraggioso, non soltanto per i diversi atti intimidatori che alcune cooperative hanno subito nel corso degli anni e, quindi, per la difficoltà di fare antimafia ed economia sociale allo stesso tempo , ma perchè è un progetto economico alternativo che fino a pochi anni fa sarebbe stato impensabile nelle terre di Gomorra. Per capire dove è arrivato questo sogno basta dare un occhiata ai numeri dell’iniziativa “Facciamo un pacco alla camorra”. Nel periodo natalizio il consorzio è riuscito a vendere quasi diecimila pacchi e duemilacinquecento sono stati acquistati dalle caserme della guardia di finanza in tutta Italia. Molti sono stati acquistati persino in Europa, dopo una presentazione del pacco al parlamento europeo. Ma al centro di tutto questo c’è sempre la persona. La persona con i suoi disagi, psichici, fisici o comportamentali e che qui diventa il vero boss, il vero padrone di casa. I ragazzi che hanno creduto in un sogno del genere - in un contesto dove la camorra continua a far sentire il proprio fiato puzzolente sui processi economici e sociali e dove politica e burocrazia non sempre aiutano, ma spesso ostacolano- si considerano più matti delle persone per le quali lavorano. Il loro sogno, constantemete in evoluzione, da queste parti potrebbe essere considerato come il sogno di un matto, come “cos’e pazz”, roba da matti. E così anche io, attraverso l’obiettivo della macchina fotografica, ho cercato di raccontarle mettendo al centro le persone sulle quali ruota la missione delle cooperative come Eureka, Agropoli, La forza del silenzio, Un fiore per la vita o La Casa di Alice. I loro sguardi, il loro desiderio di riscatto e le loro relazioni sono stati per me momenti emotivamente impareggiabili. Con loro ho trascorso diverse giornate e molti di loro, oggi, sono miei amici carissimi. Tutto quello che ho assaporato in questi mesi accanto a loro rende orgoglioso anche me, che in questi luoghi sono nato e cresciuto. Tutto questo mi fa sperare. E sperare, in queste terre, sembrava davvero difficile. A tutti loro e ai matti che credono in questo sogno è dedicato questo progetto.

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Aversa, cooperativa sociale Un fiore per la vita. Da sx Peppe, Giorgio, Giovanni e Raffaele ritratti una cappella dell'ex ospedale psichiatrico di Aversa. La cooperativa sociale opera nel reinserimento lavorativo e in un ala ristrutturata dell'ex manicomio ha dato vita alla fattoria sociale Fuori di Zucca. La restante parte dell'ex manicomio, è totalmente pericolante. La cooperativa ha richiesto di ristrutturare altre zone dell'edificio e di averlo in gestione per attività sociali ma è costretta a scontrarsi con le continue resistenze della Pubblica Amministrazione. Mauro Pagnano Ph Ag. Controluce

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Aversa, coop sociale "Un Fiore per la Vita". Aversa, coop sociale "Un Fiore per la Vita". Peppe, un una stanza dell'ex ospedale psichiatrico di Aversa. La cooperativa sociale opera nel reinserimento lavorativo e in un ala ristrutturata dell'ex manicomio ha dato vita alla fattoria sociale Fuori di Zucca. La restante parte dell'ex manicomio, è totalmente pericolante. La cooperativa ha richiesto di ristrutturare altre zone dell'edificio e di averlo in gestione per attività sociali ma è costretta a scontrarsi con le continue resistenze della Pubblica Amministrazione. Mauro Pagnano Ph Ag. Controluce

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Aversa, coop sociale Un Fiore per la Vita. Giovanni, un una stanza dell'ex ospedale psichiatrico di Aversa. La cooperativa sociale opera nel reinserimento lavorativo e in un ala ristrutturata dell'ex manicomio ha dato vita alla fattoria sociale Fuori di Zucca. La restante parte dell'ex manicomio, è totalmente pericolante. La cooperativa ha richiesto di ristrutturare altre zone dell'edificio e di averlo in gestione per attività sociali ma è costretta a scontrarsi con le continue resistenze della Pubblica Amministrazione. Mauro Pagnano Ph Ag. Controluce

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Aversa, cooperativa sociale Un Fiore per la Vita. Raffaele, un una stanza dell'ex ospedale psichiatrico di Aversa. La cooperativa sociale opera nel reinserimento lavorativo e in un ala ristrutturata dell'ex manicomio ha dato vita alla fattoria sociale Fuori di Zucca. La restante parte dell'ex manicomio, è totalmente pericolante. La cooperativa ha richiesto di ristrutturare altre zone dell'edificio e di averlo in gestione per attività sociali ma è costretta a scontrarsi con le continue resistenze della Pubblica Amministrazione. Mauro Pagnano Ph Ag. Controluce

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Aversa, Cooperativa sociale Un Fiore per la Vita. Un ala dell'ex ospedale psichiatrico di Aversa. La cooperativa sociale opera nel reinserimento lavorativo e in un ala ristrutturata dell'ex manicomio ha dato vita alla fattoria sociale Fuori di Zucca. La restante parte dell'ex manicomio, è totalmente pericolante. La cooperativa ha richiesto di ristrutturare altre zone dell'edificio e di averlo in gestione per attività sociali ma è costretta a scontrarsi con le continue resistenze della Pubblica Amministrazione. Mauro Pagnano Ph Ag. Controluce

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Aversa, cooperativa sociale "Un Fiore per la Vita". Peppe, un una stanza dell'ex ospedale psichiatrico di Aversa. La cooperativa sociale opera nel reinserimento lavorativo e in un ala ristrutturata dell'ex manicomio ha dato vita alla fattoria sociale Fuori di Zucca. La restante parte dell'ex manicomio, è totalmente pericolante. La cooperativa ha richiesto di ristrutturare altre zone dell'edificio e di averlo in gestione per attività sociali ma è costretta a scontrarsi con le continue resistenze della Pubblica Amministrazione. Mauro Pagnano Ph Ag. Controluce

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Aversa, Cooperativa sociale Un Fiore per la Vita. La cooperativa sociale opera nel reinserimento lavorativo e in un ala ristrutturata dell'ex manicomio ha dato vita alla fattoria sociale Fuori di Zucca. La restante parte dell'ex manicomio, è totalmente pericolante. La cooperativa ha richiesto di ristrutturare altre zone dell'edificio e di averlo in gestione per attività sociali ma è costretta a scontrarsi con le continue resistenze della Pubblica Amministrazione. Mauro Pagnano Ph Ag. Controluce

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Aversa, Coop Un Fiore per la Vita. Sonia, ritratta in una stanza dell'ex manicomio di Aversa. La cooperativa sociale opera nel reinserimento lavorativo e in un ala ristrutturata dell'ex manicomio ha dato vita alla fattoria sociale Fuori di Zucca. La restante parte dell'ex manicomio, è totalmente pericolante. La cooperativa ha richiesto di ristrutturare altre zone dell'edificio e di averlo in gestione per attività sociali ma è costretta a scontrarsi con le continue resistenze della Pubblica Amministrazione. Mauro Pagnano Ph Ag. Controluce

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Aversa, Cooperativa sociale Un Fiore per la Vita. Sonia, nella cucina dell'ex Ospedale psichiatrico di Aversa. La cooperativa sociale opera nel reinserimento lavorativo e in un ala ristrutturata dell'ex manicomio ha dato vita alla fattoria sociale Fuori di Zucca. La restante parte dell'ex manicomio, è totalmente pericolante. La cooperativa ha richiesto di ristrutturare altre zone dell'edificio e di averlo in gestione per attività sociali ma è costretta a scontrarsi con le continue resistenze della Pubblica Amministrazione. Mauro Pagnano Ph Ag. Controluce

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Aversa, Coop Un Fiore per la Vita. Sonia, responsabile della ristorazione nella cucina della fattoria sociale Fuori di Zucca. La cooperativa sociale opera nel reinserimento lavorativo e in un ala ristrutturata dell'ex manicomio ha dato vita alla fattoria sociale Fuori di Zucca. La restante parte dell'ex manicomio, è totalmente pericolante. La cooperativa ha richiesto di ristrutturare altre zone dell'edificio e di averlo in gestione per attività sociali ma è costretta a scontrarsi con le continue resistenze della Pubblica Amministrazione. Mauro Pagnano Ph Ag. Controluce

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Aversa, Coop Un Fiore per la Vita. Sonia, responsabile della ristorazione nella cucina della fattoria sociale Fuori di Zucca. La cooperativa sociale opera nel reinserimento lavorativo e in un ala ristrutturata dell'ex manicomio ha dato vita alla fattoria sociale Fuori di Zucca. La restante parte dell'ex manicomio, è totalmente pericolante. La cooperativa ha richiesto di ristrutturare altre zone dell'edificio e di averlo in gestione per attività sociali ma è costretta a scontrarsi con le continue resistenze della Pubblica Amministrazione. Mauro Pagnano Ph Ag. Controluce

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Aversa, Cooperativa sociale Un Fiore per la Vita. Una veduta della fattoria sociale Fuori di Zucca. La cooperativa sociale opera nel reinserimento lavorativo e in un ala ristrutturata dell'ex manicomio ha dato vita alla fattoria sociale Fuori di Zucca. La restante parte dell'ex manicomio, è totalmente pericolante. La cooperativa ha richiesto di ristrutturare altre zone dell'edificio e di averlo in gestione per attività sociali ma è costretta a scontrarsi con le continue resistenze della Pubblica Amministrazione. Mauro Pagnano Ph Ag. Controluce

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Aversa, Cooperativa sociale Un Fiore per la Vita. La cooperativa sociale opera nel reinserimento lavorativo e in un ala ristrutturata dell'ex manicomio ha dato vita alla fattoria sociale Fuori di Zucca. La restante parte dell'ex manicomio, è totalmente pericolante. La cooperativa ha richiesto di ristrutturare altre zone dell'edificio e di averlo in gestione per attività sociali ma è costretta a scontrarsi con le continue resistenze della Pubblica Amministrazione. Mauro Pagnano Ph Ag. Controluce

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Maiano di Sessa Aurunca. Coop Al di la dei Sogni. Erasmo e Raffaele. La coop Al di La dei Sogni è ubicata su un bene confiscato a di otre 20.000 ettari. All'interno un gruppo di convivenza per persone disagiate o con problemi psichiatrici. Qui si coltivano prodotti agricoli col metodo biologico coinvolgendo i ragazzi del gruppo. Tra poco è proevista l'apertura di un agriturismo. Mauro Pagnano Ph Ag Controluce

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Maiano di Sessa Aurunca. Coop Al di la dei Sogni. Erasmo. La coop Al di La dei Sogni è ubicata su un bene confiscato a di otre 20.000 ettari. All'interno un gruppo di convivenza per persone disagiate o con problemi psichiatrici. Qui si coltivano prodotti agricoli col metodo biologico coinvolgendo i ragazzi del gruppo. Tra poco è proevista l'apertura di un agriturismo. Mauro Pagnano Ph Ag Controluce

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Aversa, Coop Un Fiore per la Vita. Mauro, nella sala del ristorante della fattoria sociale Fuori di Zucca. Un Fiore per la Vita lavora con persone disagiate o con passati problemi di tossicodipendenza e in un ala ristrutturata dell'ex manicomio ha dato vita alla fattoria sociale Fuori di Zucca. La restante parte dell'ex manicomio, è totalmente pericolante. La cooperativa ha richiesto di ristrutturare altre zone dell'edificio e di averlo in gestione per attività sociali ma è costretta a scontrarsi con le continue resistenze della Pubblica Amministrazione. Mauro Pagnano Ph Ag. Controluce

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Maiano di Sessa Aurunca. Coop Al di la dei Sogni. Manuel. La coop Al di La dei Sogni è ubicata su un bene confiscato a di otre 20.000 ettari. All'interno un gruppo di convivenza per persone disagiate o con problemi psichiatrici. Qui si coltivano prodotti agricoli col metodo biologico coinvolgendo i ragazzi del gruppo. Tra poco è proevista l'apertura di un agriturismo. Mauro Pagnano Ph Ag Controluce

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Maiano di Sessa Aurunca. Coop Al di la dei Sogni. Vincenzo passeggia nello spazio dedicato al cammino dei "100 passi".. La coop Al di La dei Sogni è ubicata su un bene confiscato a di otre 20.000 ettari. All'interno un gruppo di convivenza per persone disagiate o con problemi psichiatrici. Qui si coltivano prodotti agricoli col metodo biologico coinvolgendo i ragazzi del gruppo. Tra poco è proevista l'apertura di un agriturismo. Mauro Pagnano Ph Ag Controluce

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Casal di Principe-Coop Eureka. Peppe. La cooperativa Eureka gestisce dei gruppi di convivenza per persone disagiate o con problemi di natura psichiatrica e ha in affidamento dei terreni confiscati alla camorra locale che coltiva con metodo biologico tentando il reinserimento sociale e lavorativo dei ragazzi del gruppo. Mauro Pagnano Ph Ag Controluce

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Casal di Principe-Coop Eureka. Peppe e Rachele. La cooperativa Eureka gestisce dei gruppi di convivenza per persone disagiate o con problemi di natura psichiatrica e ha in affidamento dei terreni confiscati alla camorra locale che coltiva con metodo biologico tentando il reinserimento sociale e lavorativo dei ragazzi del gruppo. Mauro Pagnano Ph Ag Controluce

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Maiano di Sessa Aurunca. Coop Al di la dei Sogni. Michele. La coop Al di La dei Sogni è ubicata su un bene confiscato a di otre 20.000 ettari. All'interno un gruppo di convivenza per persone disagiate o con problemi psichiatrici. Qui si coltivano prodotti agricoli col metodo biologico coinvolgendo i ragazzi del gruppo. Tra poco è proevista l'apertura di un agriturismo. Mauro Pagnano Ph Ag Controluce

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Maiano di Sessa Aurunca. Coop Al di la dei Sogni. Da sx Raffaele, Vincenzo, Michele e Erasmo nel giardino della memoria dedicato alle vittime innocenti della mafia all'interno del bene confiscato. La coop Al di La dei Sogni è ubicata su un bene confiscato a di otre 20.000 ettari. All'interno un gruppo di convivenza per persone disagiate o con problemi psichiatrici. Qui si coltivano prodotti agricoli col metodo biologico coinvolgendo i ragazzi del gruppo. Tra poco è proevista l'apertura di un agriturismo. Mauro Pagnano Ph Ag Controluce

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Maiano di Sessa Aurunca. Coop Al di la dei Sogni. Erasmo La coop Al di La dei Sogni è ubicata su un bene confiscato a di otre 20.000 ettari. All'interno un gruppo di convivenza per persone disagiate o con problemi psichiatrici. Qui si coltivano prodotti agricoli col metodo biologico coinvolgendo i ragazzi del gruppo. Tra poco è proevista l'apertura di un agriturismo. Mauro Pagnano Ph Ag Controluce

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Castelvolturno-Cooperativa sociale Altri Orizzonti- La cooperativa sociale Altri Orizzonti ha in gestione un bene confiscato in un territorio difficile come Castelvolturno, dove c'è una delle comunità africane più grandi d'Italia. Nel bene confiscato è nata "La Casa di Alice" che produce abiti e accessori con stoffe africane e lavorati a mano da ragazze liberate dalla tratta. Mauro Pagnano Ph Ag Controluce

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Castelvolturno-Cooperativa sociale Altri Orizzonti- La cooperativa sociale Altri Orizzonti ha in gestione un bene confiscato in un territorio difficile come Castelvolturno, dove c'è una delle comunità africane più grandi d'Italia. Nel bene confiscato è nata "La Casa di Alice" che produce abiti e accessori con stoffe africane e lavorati a mano da ragazze liberate dalla tratta. Mauro Pagnano Ph Ag Controluce

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Castelvolturno-Cooperativa sociale Altri Orizzonti- La cooperativa sociale Altri Orizzonti ha in gestione un bene confiscato in un territorio difficile come Castelvolturno, dove c'è una delle comunità africane più grandi d'Italia. Nel bene confiscato è nata "La Casa di Alice" che produce abiti e accessori con stoffe africane e lavorati a mano da ragazze liberate dalla tratta. Mauro Pagnano Ph Ag Controluce

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Maiano di Sessa Aurunca. Coop Al di la dei Sogni. Michele mentre gioca sotto la doccia.. La coop Al di La dei Sogni è ubicata su un bene confiscato a di otre 20.000 ettari. All'interno un gruppo di convivenza per persone disagiate o con problemi psichiatrici. Qui si coltivano prodotti agricoli col metodo biologico coinvolgendo i ragazzi del gruppo. Tra poco è proevista l'apertura di un agriturismo. Mauro Pagnano Ph Ag Controluce

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San Cipriano d'Aversa. Cooperativa Agropoli. Gianluca nella casa famiglia all'interno del bene confiscato. La cooperativa Agropoli lavora con persone disagiate o con problemi psichiatrici, ha in affidamento una villa cinfiscata alla camorra locale dove c'è un gruppo di convivenza e ha aperto un ristorante dal nome NCO (uova cucina organizzata) per fare il verso all'acronimo Nuova Camorra Organizzata. Nel ristorante lavorano alcuni ragazzi prima utenti e oggi soci della cooperativa ed è diventato un simbolo del riscatto del territorio e della lotta alla mafia locale. Mauro Pagnano Ph Ag Controluce

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San Cipriano d'Aversa. Cooperativa Agropoli. I ragazzi si aiutano a vicenda nella somministrazione della terapia. La cooperativa Agropoli lavora con persone disagiate o con problemi psichiatrici, ha in affidamento una villa cinfiscata alla camorra locale dove c'è un gruppo di convivenza e ha aperto un ristorante dal nome NCO (uova cucina organizzata) per fare il verso all'acronimo Nuova Camorra Organizzata. Nel ristorante lavorano alcuni ragazzi prima utenti e oggi soci della cooperativa ed è diventato un simbolo del riscatto del territorio e della lotta alla mafia locale. Mauro Pagnano Ph Ag Controluce

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Maiano di Sessa Aurunca. Coop Al di la dei Sogni. Federico. La coop Al di La dei Sogni è ubicata su un bene confiscato a di otre 20.000 ettari. All'interno un gruppo di convivenza per persone disagiate o con problemi psichiatrici. Qui si coltivano prodotti agricoli col metodo biologico coinvolgendo i ragazzi del gruppo. Tra poco è proevista l'apertura di un agriturismo. Mauro Pagnano Ph Ag Controluce

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San Cipriano d'Aversa. Cooperativa Agropoli. Claudio nella casa famiglia all'interno del bene confiscato. La cooperativa Agropoli lavora con persone disagiate o con problemi psichiatrici, ha in affidamento una villa cinfiscata alla camorra locale dove c'è un gruppo di convivenza e ha aperto un ristorante dal nome NCO (uova cucina organizzata) per fare il verso all'acronimo Nuova Camorra Organizzata. Nel ristorante lavorano alcuni ragazzi prima utenti e oggi soci della cooperativa ed è diventato un simbolo del riscatto del territorio e della lotta alla mafia locale. Mauro Pagnano Ph Ag Controluce

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San Cipriano d'Aversa. Cooperativa Agropoli. Federico, nella sua camera all'interno della villa bunker confiscata e affidata alla cooperativa.. La cooperativa Agropoli lavora con persone disagiate o con problemi psichiatrici, ha in affidamento una villa cinfiscata alla camorra locale dove c'è un gruppo di convivenza e ha aperto un ristorante dal nome NCO (uova cucina organizzata) per fare il verso all'acronimo Nuova Camorra Organizzata. Nel ristorante lavorano alcuni ragazzi prima utenti e oggi soci della cooperativa ed è diventato un simbolo del riscatto del territorio e della lotta alla mafia locale. Mauro Pagnano Ph Ag Controluce

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San Cipriano d'Aversa. Cooperativa Agropoli. Gianluca. La cooperativa Agropoli lavora con persone disagiate o con problemi psichiatrici, ha in affidamento una villa cinfiscata alla camorra locale dove c'è un gruppo di convivenza e ha aperto un ristorante dal nome NCO (uova cucina organizzata) per fare il verso all'acronimo Nuova Camorra Organizzata. Nel ristorante lavorano alcuni ragazzi prima utenti e oggi soci della cooperativa ed è diventato un simbolo del riscatto del territorio e della lotta alla mafia locale. Mauro Pagnano Ph Ag Controluce

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San Cipriano d'Aversa. Cooperativa Agropoli. Marianna. La cooperativa Agropoli lavora con persone disagiate o con problemi psichiatrici, ha in affidamento una villa cinfiscata alla camorra locale dove c'è un gruppo di convivenza e ha aperto un ristorante dal nome NCO (uova cucina organizzata) per fare il verso all'acronimo Nuova Camorra Organizzata. Nel ristorante lavorano alcuni ragazzi prima utenti e oggi soci della cooperativa ed è diventato un simbolo del riscatto del territorio e della lotta alla mafia locale. Mauro Pagnano Ph Ag Controluce

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San Cipriano d'Aversa. Cooperativa Agropoli. Felicetta. La cooperativa Agropoli lavora con persone disagiate o con problemi psichiatrici, ha in affidamento una villa cinfiscata alla camorra locale dove c'è un gruppo di convivenza e ha aperto un ristorante dal nome NCO (uova cucina organizzata) per fare il verso all'acronimo Nuova Camorra Organizzata. Nel ristorante lavorano alcuni ragazzi prima utenti e oggi soci della cooperativa ed è diventato un simbolo del riscatto del territorio e della lotta alla mafia locale. Mauro Pagnano Ph Ag Controluce

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San Cipriano d'Aversa. Cooperativa Agropoli. Arcangelo. La cooperativa Agropoli lavora con persone disagiate o con problemi psichiatrici, ha in affidamento una villa cinfiscata alla camorra locale dove c'è un gruppo di convivenza e ha aperto un ristorante dal nome NCO (uova cucina organizzata) per fare il verso all'acronimo Nuova Camorra Organizzata. Nel ristorante lavorano alcuni ragazzi prima utenti e oggi soci della cooperativa ed è diventato un simbolo del riscatto del territorio e della lotta alla mafia locale. Mauro Pagnano Ph Ag Controluce

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San Cipriano d'Aversa. Cooperativa Agropoli. Arcangelo. La cooperativa Agropoli lavora con persone disagiate o con problemi psichiatrici, ha in affidamento una villa cinfiscata alla camorra locale dove c'è un gruppo di convivenza e ha aperto un ristorante dal nome NCO (uova cucina organizzata) per fare il verso all'acronimo Nuova Camorra Organizzata. Nel ristorante lavorano alcuni ragazzi prima utenti e oggi soci della cooperativa ed è diventato un simbolo del riscatto del territorio e della lotta alla mafia locale. Mauro Pagnano Ph Ag Controluce

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Casal di Principe-Coop Eureka. Rachele. La cooperativa Eureka gestisce dei gruppi di convivenza per persone disagiate o con problemi di natura psichiatrica e ha in affidamento dei terreni confiscati alla camorra locale che coltiva con metodo biologico tentando il reinserimento sociale e lavorativo dei ragazzi del gruppo. Mauro Pagnano Ph Ag Controluce

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Casal di Principe-Coop Eureka.. La cooperativa Eureka gestisce dei gruppi di convivenza per persone disagiate o con problemi di natura psichiatrica e ha in affidamento dei terreni confiscati alla camorra locale che coltiva con metodo biologico tentando il reinserimento sociale e lavorativo dei ragazzi del gruppo. Mauro Pagnano Ph Ag Controluce

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Casal di Principe-Coop Eureka.. La cooperativa Eureka gestisce dei gruppi di convivenza per persone disagiate o con problemi di natura psichiatrica e ha in affidamento dei terreni confiscati alla camorra locale che coltiva con metodo biologico tentando il reinserimento sociale e lavorativo dei ragazzi del gruppo. Mauro Pagnano Ph Ag Controluce

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Casal di Principe-Coop Eureka.. La cooperativa Eureka gestisce dei gruppi di convivenza per persone disagiate o con problemi di natura psichiatrica e ha in affidamento dei terreni confiscati alla camorra locale che coltiva con metodo biologico tentando il reinserimento sociale e lavorativo dei ragazzi del gruppo. Mauro Pagnano Ph Ag Controluce

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Casal di Principe-Coop Eureka..Renato. La cooperativa Eureka gestisce dei gruppi di convivenza per persone disagiate o con problemi di natura psichiatrica e ha in affidamento dei terreni confiscati alla camorra locale che coltiva con metodo biologico tentando il reinserimento sociale e lavorativo dei ragazzi del gruppo. Mauro Pagnano Ph Ag Controluce

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Casal di Principe-Coop Eureka..Renato. La cooperativa Eureka gestisce dei gruppi di convivenza per persone disagiate o con problemi di natura psichiatrica e ha in affidamento dei terreni confiscati alla camorra locale che coltiva con metodo biologico tentando il reinserimento sociale e lavorativo dei ragazzi del gruppo. Mauro Pagnano Ph Ag Controluce

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San Cipriano d'Aversa. Cooperativa Agropoli. La cooperativa Agropoli lavora con persone disagiate o con problemi psichiatrici, ha in affidamento una villa cinfiscata alla camorra locale dove c'è un gruppo di convivenza e ha aperto un ristorante dal nome NCO (uova cucina organizzata) per fare il verso all'acronimo Nuova Camorra Organizzata. Nel ristorante lavorano alcuni ragazzi prima utenti e oggi soci della cooperativa ed è diventato un simbolo del riscatto del territorio e della lotta alla mafia locale. Mauro Pagnano Ph Ag Controluce

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Casal di Principe-Coop Eureka.. La cooperativa Eureka gestisce dei gruppi di convivenza per persone disagiate o con problemi di natura psichiatrica e ha in affidamento dei terreni confiscati alla camorra locale che coltiva con metodo biologico tentando il reinserimento sociale e lavorativo dei ragazzi del gruppo. Mauro Pagnano Ph Ag Controluce

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Casal di Principe-Coop Eureka.. La cooperativa Eureka gestisce dei gruppi di convivenza per persone disagiate o con problemi di natura psichiatrica e ha in affidamento dei terreni confiscati alla camorra locale che coltiva con metodo biologico tentando il reinserimento sociale e lavorativo dei ragazzi del gruppo. Mauro Pagnano Ph Ag Controluce

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Casal di Principe. Associazione La Forza del silenzio. All'interno della villa confiscata al boss Schiavone, detto Sandokan, un poliziotto padre di due gemelli autistici, insieme ad altri e ad altri genitori fonda un'associazione per bambini autistici. Il centro è oggi un punto di riferimento d'eccellenza per la cura e l'assistenza dell'autismo.

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Casal di Principe. Associazione La Forza del silenzio. All'interno della villa confiscata al boss Schiavone, detto Sandokan, un poliziotto padre di due gemelli autistici, insieme ad altri e ad altri genitori fonda un'associazione per bambini autistici. Il centro è oggi un punto di riferimento d'eccellenza per la cura e l'assistenza dell'autismo.

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Casal di Principe. Associazione La Forza del silenzio. All'interno della villa confiscata al boss Schiavone, detto Sandokan, un poliziotto padre di due gemelli autistici, insieme ad altri e ad altri genitori fonda un'associazione per bambini autistici. Il centro è oggi un punto di riferimento d'eccellenza per la cura e l'assistenza dell'autismo.

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Casal di Principe. Associazione La Forza del silenzio. All'interno della villa confiscata al boss Schiavone, detto Sandokan, un poliziotto padre di due gemelli autistici, insieme ad altri e ad altri genitori fonda un'associazione per bambini autistici. Il centro è oggi un punto di riferimento d'eccellenza per la cura e l'assistenza dell'autismo.

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Casal di Principe. Associazione La Forza del silenzio. Il pavimento di 1200 euro al metro quadrato della villa confiscata al boss Schiavone, detto Sandokan, un poliziotto padre di due gemelli autistici, insieme ad altri e ad altri genitori fonda un'associazione per bambini autistici. Il centro è oggi un punto di riferimento d'eccellenza per la cura e l'assistenza dell'autismo.

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San Cipriano d'Aversa. Da sx Luciano e Ciro, sempre insieme. Cooperativa Agropoli. La cooperativa Agropoli lavora con persone disagiate o con problemi psichiatrici, ha in affidamento una villa cinfiscata alla camorra locale dove c'è un gruppo di convivenza e ha aperto un ristorante dal nome NCO (uova cucina organizzata) per fare il verso all'acronimo Nuova Camorra Organizzata. Nel ristorante lavorano alcuni ragazzi prima utenti e oggi soci della cooperativa ed è diventato un simbolo del riscatto del territorio e della lotta alla mafia locale. Mauro Pagnano Ph Ag Controluce

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San Cipriano d'Aversa. Da sx Marianna, Lina e Arcangelo. Cooperativa Agropoli. La cooperativa Agropoli lavora con persone disagiate o con problemi psichiatrici, ha in affidamento una villa cinfiscata alla camorra locale dove c'è un gruppo di convivenza e ha aperto un ristorante dal nome NCO (uova cucina organizzata) per fare il verso all'acronimo Nuova Camorra Organizzata. Nel ristorante lavorano alcuni ragazzi prima utenti e oggi soci della cooperativa ed è diventato un simbolo del riscatto del territorio e della lotta alla mafia locale. Mauro Pagnano Ph Ag Controluce

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San Cipriano d'Aversa. Cooperativa Agropoli. Gaudenzio all'esterno della villa confiscata alla camorra. La cooperativa Agropoli lavora con persone disagiate o con problemi psichiatrici, ha in affidamento una villa cinfiscata alla camorra locale dove c'è un gruppo di convivenza e ha aperto un ristorante dal nome NCO (uova cucina organizzata) per fare il verso all'acronimo Nuova Camorra Organizzata. Nel ristorante lavorano alcuni ragazzi prima utenti e oggi soci della cooperativa ed è diventato un simbolo del riscatto del territorio e della lotta alla mafia locale. Mauro Pagnano Ph Ag Controluce

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San Cipriano d'Aversa. Cooperativa Agropoli. L'uomo seduto a sx che sorride è Romualdo, che vive col gruppo di convivenza per persone disagiate nel bene confiscato affidato alla cooperativa. In questa foto è ritratto insieme agli amici del bar al centro di San Cipriano d'Aversa. Romualdo è stato uno dei primi utenti della cooperativa ed è perfettamente integrato con la comunità locale, tanto da ricevere la cittadinanza onoraria di San Cipriano d'Aversa. La cooperativa Agropoli lavora con persone disagiate o con problemi psichiatrici, ha in affidamento una villa cinfiscata alla camorra locale dove c'è un gruppo di convivenza e ha aperto un ristorante dal nome NCO (uova cucina organizzata) per fare il verso all'acronimo Nuova Camorra Organizzata. Nel ristorante lavorano alcuni ragazzi prima utenti e oggi soci della cooperativa ed è diventato un simbolo del riscatto del territorio e della lotta alla mafia locale. Mauro Pagnano Ph Ag Controluce

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Casal di Principe. Cooperativa Agropoli. Michele, ritratto nella piazza intitolata a don Peppino Diana, il sacerdote ucciso dalla camorra nel 1998. La piazza è stata ristrutturata dai ragazzi della cooperativa e dai ragazzi di Libera che ogni anno affollano questi luoghi partecipando ai campi estivi dell'associazione, Mauro Pagnano Ph Ag Controluce

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San Cipriano d'Aversa. Cooperativa Agropoli. La cooperativa Agropoli lavora con persone disagiate o con problemi psichiatrici, ha in affidamento una villa cinfiscata alla camorra locale dove c'è un gruppo di convivenza e ha aperto un ristorante dal nome NCO (uova cucina organizzata) per fare il verso all'acronimo Nuova Camorra Organizzata. Nel ristorante lavorano alcuni ragazzi prima utenti e oggi soci della cooperativa ed è diventato un simbolo del riscatto del territorio e della lotta alla mafia locale. Mauro Pagnano Ph Ag Controluce

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San Cipriano d'Aversa. Cooperativa Agropoli. La cooperativa Agropoli lavora con persone disagiate o con problemi psichiatrici, ha in affidamento una villa cinfiscata alla camorra locale dove c'è un gruppo di convivenza e ha aperto un ristorante dal nome NCO (uova cucina organizzata) per fare il verso all'acronimo Nuova Camorra Organizzata. Nel ristorante lavorano alcuni ragazzi prima utenti e oggi soci della cooperativa ed è diventato un simbolo del riscatto del territorio e della lotta alla mafia locale. Mauro Pagnano Ph Ag Controluce

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Casal di Principe. Cooperativa Agropoli. I ragazzi della cooperativa Agropoli e quelli dei campi estivi organizzati da Libera, visitano la tomba di don Peppe Diana, il sacerdote ucciso dalla camorra nel 1998.

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Casal di Principe. Cooperativa Agropoli. I ragazzi della cooperativa Agropoli e quelli dei campi estivi organizzati da Libera, visitano la tomba di don Peppe Diana, il sacerdote ucciso dalla camorra nel 1998.

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Casal di Principe. Cooperativa Agropoli. I ragazzi della cooperativa Agropoli e quelli dei campi estivi organizzati da Libera, visitano la tomba di don Peppe Diana, il sacerdote ucciso dalla camorra nel 1998.

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San Cipriano d'Aversa. Cooperativa Agropoli. Paolo, nella cucina della NCO. La cooperativa Agropoli lavora con persone disagiate o con problemi psichiatrici, ha in affidamento una villa cinfiscata alla camorra locale dove c'è un gruppo di convivenza e ha aperto un ristorante dal nome NCO (uova cucina organizzata) per fare il verso all'acronimo Nuova Camorra Organizzata. Nel ristorante lavorano alcuni ragazzi prima utenti e oggi soci della cooperativa ed è diventato un simbolo del riscatto del territorio e della lotta alla mafia locale. Mauro Pagnano Ph Ag Controluce

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San Cipriano d'Aversa. Cooperativa Agropoli. La cucina della NCO. La cooperativa Agropoli lavora con persone disagiate o con problemi psichiatrici, ha in affidamento una villa cinfiscata alla camorra locale dove c'è un gruppo di convivenza e ha aperto un ristorante dal nome NCO (uova cucina organizzata) per fare il verso all'acronimo Nuova Camorra Organizzata. Nel ristorante lavorano alcuni ragazzi prima utenti e oggi soci della cooperativa ed è diventato un simbolo del riscatto del territorio e della lotta alla mafia locale. Mauro Pagnano Ph Ag Controluce

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San Cipriano d'Aversa. Coop Agropoli. Alcuni ragazzi che hanno partecipato ai campi estivi organizzati da Libera bei beni confiscati.

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San Cipriano d'Aversa. Cooperativa Agropoli. Paolo, caposala del ristorante NCO.Agropoli lavora con persone disagiate o con problemi psichiatrici, ha in affidamento una villa cinfiscata alla camorra locale dove c'è un gruppo di convivenza e ha aperto un ristorante dal nome NCO (uova cucina organizzata) per fare il verso all'acronimo Nuova Camorra Organizzata. Nel ristorante lavorano alcuni ragazzi prima utenti e oggi soci della cooperativa ed è diventato un simbolo del riscatto del territorio e della lotta alla mafia locale. Mauro Pagnano Ph Ag Controluce

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San Cipriano d'Aversa. Cooperativa Agropoli. La cucina della NCO. La cooperativa Agropoli lavora con persone disagiate o con problemi psichiatrici, ha in affidamento una villa cinfiscata alla camorra locale dove c'è un gruppo di convivenza e ha aperto un ristorante dal nome NCO (uova cucina organizzata) per fare il verso all'acronimo Nuova Camorra Organizzata. Nel ristorante lavorano alcuni ragazzi prima utenti e oggi soci della cooperativa ed è diventato un simbolo del riscatto del territorio e della lotta alla mafia locale. Mauro Pagnano Ph Ag Controluce